Assegno di inclusione, bella novità in arrivo: adesso spetta anche un ulteriore bonus di 8000 euro

Ci sono delle novità in arrivo per quanto riguarda l’Assegno di Inclusione. Ecco a chi spetta un ulteriore bonus di 8000 euro

L’Assegno di Inclusione è una misura di sostegno prevista per i cittadini che si trovano in condizioni di difficoltà economiche molto serie. Esso è stato pensato per sostituire del tutto il Reddito di Cittadinanza, anche se piuttosto diverso nella forma e negli importi.

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Novità per l’assegno di inclusione – Talkmagazine.it

Tuttavia, ci sono delle interessanti novità in arrivo in merito. Pare infatti che, coloro che percepiscono l’Assegno di Inclusione, potranno a breve contare anche su un bonus di 8000 euro.

Bonus 8000€ con l’Assegno di Inclusione: chi potrà beneficiarne

Nello specifico si tratta di un incentivo pensato per i datori di lavoro, con lo scopo di favorire la rioccupazione di coloro che beneficiano del sostegno al reddito. Questo incentivo occupazionale si propone infatti come strumento utile ad incentivare le assunzioni.

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Ecco perché l’ADI potrebbe incentivare le assunzioni – Talkmagazine.it

Nonostante non si tratti di una cifra particolarmente elevata, questo bonus di 8000 euro potrebbe comunque spingere i datori di lavoro ad assumere personale e favorire la lotta alla disoccupazione. Una notizia non da poco è il fatto che l’incentivo occupazionale da 8000 euro potrà essere cumulato con altre misure di sostegno.

Possono usufruire del bonus, nel dettaglio, le aziende private che decidono di assumere coloro che beneficiano dell’Assegno di Inclusione. In questo caso, se si tratta di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, non sono previsti in contributi per il lavoratore a carico dell’azienda per 12 mesi e per un importo massimo, appunto, di 8.000 euro l’anno. Non è previsto l’esonero relativo ai premi e ai contributi dovuti all’Inail.

La misura, inoltre, tende a tutelare ancora di più il lavoratore, in quanto nei 24 mesi successivi all’assunzione l’azienda è disincentivata a licenziare, poiché si troverebbe a dover versare tutti i contributi che non erano stati pagati precedentemente. Il percettore dalla sua ha un altro aspetto positivo, ovvero che i primi 3.000 euro di stipendio non vengono considerati nel calcolo dell’Assegno di Inclusione.

Bisogna specificare che il bonus di 8000 euro per le aziende è valido solo nei casi di contratti di lavoro a tempo indeterminato. Tuttavia, esiste un incentivo pensato anche per quanto riguarda i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, part-time o stagionale. L’importo in questo caso sarà del 50% di esonero sui contributi versati, fino ad un massimo di 4.000 euro, per un massimo di 12 mesi.

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